Valutazione del Rischio Vibrazioni (D.L.vo 81/08 art. 202)

Valutazione del Rischio Vibrazioni (D.L.vo 81/08 art. 202)

Perchè è importante

Il datore di lavoro deve sempre valutare i rischi provenienti dagli agenti fisici presenti nella propria azienda.
Per quanto riguarda le vibrazioni trasmesse dalle attrezzature si deve far riferimento agli art. 199-205 del
D.L.vo 81/08 ed effettuare l’analisi almeno ogni quattro anni. La valutazione dovrà quindi essere riportata
in un allegato definito Documento di valutazione del rischio vibrazioni.

Di cosa si tratta

Le vibrazioni sono poco considerate per il rischio reale e diffuso che rappresentano. Il rischio è presente in
tantissime attività lavorative, la guida di mezzi di trasporto e l’uso utensili ad aria compressa o ad elettricità
sono un esempio.
La valutazione è il metodo per stabilire il tipo di sorgente, il numero dei lavoratori esposti e il tipo di rischio,
e questo avviene attraverso una ricognizione dei macchinari utilizzati (inizialmente si consultano i dati
disponibili: libretto d’istruzioni, banca dati di Regioni o Inail, linee guida UNI CEN/TR 15350:2013). Solo in
carenza delle suddette informazioni, o quando le stesse possano essere di dubbia attendibilità, si ricorre
alla misurazione essendo un obbligo del datore di lavoro effettuare i necessari rilievi nel luogo di lavoro.

Che cosa consegniamo all’azienda

Consegniamo una relazione che considera i seguenti aspetti:

  • Identificazione sorgenti in bassa, media e alta frequenza
  • Analisi banche dati e portale agenti fisici (PAF)
  • Misurazioni dirette
  • Calcolo delle esposizioni
  • Programma misure d’intervento
  • Considerazioni finali

Cosa rischia il datore di lavoro

Il datore di lavoro secondo le nostre leggi è considerato il Garante della salute e sicurezza dei lavoratori. Egli
ha quindi un obbligo di sicurezza da cui discende l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione
necessarie. Egli si assume sempre la responsabilità principale nella valutazione del rischio, quindi la scelta
del consulente risulta essere molto importante.
I rischi per il datore di lavoro nascono dalle violazioni del D.L.vo 81/08, del Cod. civile e del Cod. penale e
consistono in sanzioni amministrative, sanzioni penali (contravvenzioni e delitti), azioni legali dei lavoratori,
e ad azioni di regresso dell’Inail. Una stima dei possibili costi che potrebbe sostenere è impossibile da
realizzare (dipende dal tipo di violazione e dalle conseguenze).

Buongiorno, come posso aiutarla?